Container Building Design — Craft Engineering 937 S.T.P.

Il container marittimo,riprogettato.

Recuperiamo container navali a fine vita e li trasformiamo in moduli architettonici ad alte prestazioni: laboratori, uffici, hospitality e unità speciali. Ingegneria strutturale, involucro coibentato, impianti certificati e collaudo — un unico processo, un unico responsabile tecnico.

2.200 kgacciaio recuperato per modulo 20′
≈ 4 t CO₂emissioni evitate per unità*
90%lavorazioni off-site in officina
100%amovibile · ricollocabile · riusabile
38°07′N · 13°22′E — PALERMO, IT

01 / Economia circolare

L'acciaio migliore è quello
che esiste già.

Ogni anno migliaia di container marittimi vengono ritirati dal servizio di linea dopo 10–15 anni di navigazione. La loro struttura in acciaio Cor-Ten — progettata per il mare aperto, gli urti e l'impilamento a pieno carico — resta perfettamente efficiente. Demolirla è uno spreco. Riconvertirla è ingegneria.

Acquistiamo unità a fine vita direttamente dalle grandi compagnie di navigazione — come le MSC delle nostre ultime commesse — con marcature CSC, targa e storia manutentiva tracciabili. È un riciclo sicuro, sostenibile e responsabile: un'attrezzatura che ha concluso la vita operativa in mare torna utile in un altro settore, senza passare dall'altoforno.

Il cassone ISO è un modulo strutturale nato per condizioni estreme: telaio ad angolari rinforzati, pareti portanti in lamiera grecata, geometrie unificate ISO 668 che ne consentono il trasporto intermodale su gomma, rotaia e nave con mezzi ordinari — e l'aggregazione in linea e in colonna, per comporre spazi di qualunque dimensione.

Su questa base applichiamo un progetto di ingegneria completo: tagli calcolati, rinforzi, involucro termico, impianti e collaudo. Il risultato è un prodotto identificato da serie, matricola e telaio — pronto all'uso, amovibile e ricollocabile per sempre.

Container marittimo 20 piedi — illustrazione tecnica
UNITÀ BASE — BOX 20′ ISO 6686.058 × 2.438 × 2.591 mm
10–15 annila vita di linea di un container: poi la struttura è ancora integra
2.200 kgacciaio Cor-Ten recuperato con ogni modulo 20′ (≈ 3.800 kg per un 40′ HC)
≈ 4 t CO₂eqemissioni evitate per unità rispetto alla produzione di acciaio primario*
8+ livellil'impilamento a pieno carico per cui il cassone è progettato e testato (CSC)

* Stima su dati medi di settore: tara ISO e fattore emissivo della produzione di acciaio primario.

02 / Il processo

Dal cassone nudo al modulo
collaudato. In officina.

Il 90% delle lavorazioni avviene nella nostra officina di Palermo, in condizioni controllate e meteo-indipendenti. In cantiere arriva un prodotto finito: la posa si misura in ore, non in mesi.

FASE 01Container marittimo a fine vita, cassone originale prima della trasformazione

Recupero & selezione

Acquisto dell'unità a fine vita dalla compagnia di navigazione, verifica strutturale del cassone e delle marcature CSC, bonifica e preparazione delle superfici.

Tracciabilità: targa, telaio, storia dell'unità

FASE 02Telaio secondario in profili di acciaio zincato e nuovo piano di calpestio

Struttura secondaria

Telaio in profili d'acciaio zincato solidale al cassone, nuovo piano di calpestio in lamiera, predisposizione di tagli, rinforzi e architravi calcolati.

Modifiche verificate — NTC 2018

FASE 03Coibentazione e chiusure in OSB strutturale all'interno del container

Involucro termico

Coibentazione integrale di pareti e copertura, controllo della condensa e dei ponti termici, contropareti in OSB strutturale da 18 mm.

Comfort in clima mediterraneo

FASE 04Finiture interne in cartongesso con giunti rasati

Finiture tecniche

Lastre in cartongesso da 13 mm, rasatura dei giunti, cicli di verniciatura; su specifica: superfici lavabili, acciaio inox per uso alimentare, rivestimenti esterni in legno.

Finiture su capitolato del committente

FASE 05Facciata vetrata con serramenti installata sul fronte del container

Aperture & serramenti

Tagli controllati delle pareti con cornici di rinforzo saldate: vetrate, porte scorrevoli, finestre a nastro, portelloni corazzati e griglie di ventilazione.

Vetrate panoramiche · chiusure di sicurezza

FASE 06Interno completato con impianti, illuminazione e passerelle portacavi

Impianti & collaudo

Impianto elettrico CEI 64-8 con dichiarazione di conformità D.M. 37/2008, climatizzazione, ventilazione, fotovoltaico con accumulo, domotica. Collaudo funzionale documentato.

Consegna chiavi in mano, plug & play

Stesso cassone.
Altro destino.

Trascina il cursore: a sinistra l'unità come arriva dal porto, a destra lo stesso container consegnato — coibentato, impiantato, collaudato. Nessuna demolizione, nessun getto in opera: solo trasformazione.

  • BaseBox 20′ / 40′ HC — ISO 668
  • TrasportoIntermodale · twist-lock · nessun trasporto eccezionale
  • Posa in operaOre, su appoggi puntuali — senza opere permanenti
  • ReversibilitàTotale: si sposta, si ricolloca, si riconverte
Prima: cassone originale
Dopo: modulo completato
PRIMADOPO

Unità 20′ serie CE3A9 — dal recupero al laboratorio consegnato

03 / Ingegneria & innovazione

Un prodotto industriale.
Non un adattamento.

Ogni trasformazione è un progetto firmato: calcoli, tavole, certificazioni e collaudo. Le unità escono dall'officina identificate da serie, matricola e telaio — come una macchina, non come una baracca di cantiere.

03.1

Strutture calcolate

Aperture, architravi e rinforzi verificati secondo NTC 2018 ed Eurocodici; schemi di appoggio, ancoraggio e aggregazione multi-modulo progettati caso per caso.

03.2

Involucro verificato

Stratigrafie termo-igrometriche progettate per il clima mediterraneo: coibentazione, controllo della condensa, membrane impermeabilizzanti in copertura, rivestimenti ventilati in legno.

03.3

Impianti certificati

Impresa abilitata D.M. 37/2008 lettere A–G: elettrico CEI 64-8, idrico e scarico, climatizzazione, ventilazione. Ogni unità è consegnata con dichiarazione di conformità.

03.4

Energia autonoma

Fotovoltaico in copertura con accumulo al litio LFP e inverter conformi CEI 0-21: unità off-grid o connesse alla rete, con monitoraggio online della produzione.

03.5

Container intelligente

Centralina domotica, controllo accessi, videosorveglianza interna ed esterna, sensori di temperatura, umidità e incendio, localizzatore GPS con allarme, connettività Wi-Fi.

03.6

Prodotto certificato

Serie CE3A9 con targa identificativa (serie, matricola, modello, telaio, anno), dossier tecnico, certificati degli impianti e verbale di collaudo funzionale con il committente.

Stratigrafia di parete tipo

Sezione orizzontale — dall'esterno all'interno

ESTERNO INTERNO 04 · OSB strutturale 18 mm 05 · Cartongesso 13 mm — finitura su capitolato 01 · Doghe in legno trattato (opzionale) — facciata ventilata 02 · Lamiera grecata Cor-Ten — parete portante originale 03 · Telaio zincato + isolante in fibra minerale PACCHETTO PARETE FINITA

Dati modulo base

Unità ISO 668 — configurazioni su progetto

ParametroBox 20′40′ HC
Esterno L×W×H6.058 × 2.438 × 2.59112.192 × 2.438 × 2.896
Interno allestito5.898 × 2.352 × 2.39312.032 × 2.352 × 2.698
Apertura porte2.340 × 2.2802.340 × 2.585
Volume interno33,2 m³76,4 m³
Superficie utile≈ 13,9 m²≈ 28,3 m²
Acciaio recuperato≈ 2.200 kg≈ 3.800 kg
AggregabilitàIllimitata — in linea e in colonna

Misure in mm. Unità aggregabili e sovrapponibili tramite blocchi d'angolo ISO; trasporto intermodale senza autorizzazioni eccezionali.

Dalla tavola di progetto

Layout tipo — unità ufficio 20′ · elaborato grafico CE937
Pianta di progetto di un container ufficio: locale tecnico, due postazioni scrivania, armadi, ingresso scorrevole vetrato
  • Climatizzazione 9.000 BTU — pompa di calore R32
  • Impianto elettrico con dichiarazione di conformità
  • Illuminazione LED e prese di servizio
  • Locale tecnico dedicato lato portelloni
  • Rivestimento esterno in abete trattato
  • Membrana impermeabilizzante in copertura
  • Porta scorrevole vetrata e vetrate fisse
  • Arredo tecnico su specifica
  • Estintore e presidi di sicurezza D.Lgs. 81/08

04 / Progetti & referenze

Unità consegnate.
Non rendering.

Dal waterfront di Capo Gallo ai laboratori scientifici dei programmi europei Interreg: ogni unità è documentata da progetto, collaudo e messa in servizio.

2022Sede del Circolo Nautico Costa Ponente: due moduli container rivestiti in legno ai piedi di Capo Gallo

Circolo Nautico Costa Ponente — Palermo

Waterfront a Capo Gallo

Sede sociale e servizi del circolo realizzati con moduli container rivestiti in doghe di legno, vetrate a nastro aperte sul mare e pergolato in acciaio. Installazione completamente amovibile su appoggi puntuali, in un tratto di costa di pregio: nessuna opera permanente, massimo rispetto del contesto.

I container marittimi appena posizionati nella cala prima della trasformazione Apertura panoramica tagliata nella parete del container con vista sul mare Vista d'insieme dei moduli completati sul piazzale del circolo
CommittenteCircolo Nautico Costa Ponente
LocalitàCapo Gallo — Palermo
ConfigurazioneModuli 40′ + pergolato
InstallazioneAmovibile, su appoggi puntuali
2023FRAP Unit: container nero con doghe in legno, marcature personalizzate CE3A9 e pannelli fotovoltaici in copertura

Università di Palermo · Interreg Italia-Malta «Bythos Extend»

FRAP — Fish Residue Automated Processing Unit

Laboratorio automatizzato per la valorizzazione dei sottoprodotti ittici in insilato, su container 20′ a fine vita MSC (unità MEDU 169523-0, anno 2007). Tre vani — laboratorio con finiture inox a norma alimentare, vano tecnico e deposito refrigerato — fotovoltaico da 2,78 kWp con accumulo al litio (CEI 0-21), domotica completa, controllo accessi e videosorveglianza. Progettata in conformità ai Reg. (CE) 852/2004, 853/2004 e 1069/2009.

Fronte della FRAP Unit rivestito in doghe di legno con insegna Interreg Italia-Malta Bythos Extend e fotovoltaico in copertura Laboratorio interno della FRAP Unit: banconi inox, illuminazione LED lineare, segnaletica e presidi di sicurezza Zona di processo con quadri di comando, tritatutto e lavelli in acciaio inox Fiancata della FRAP Unit con marcature personalizzate serie CE3A9 in stile navale Interno della FRAP Unit con pareti in acciaio inox e porte vetrate La FRAP Unit viaggia su bilico verso il sito di installazione
BeneficiarioUniPA — Dip. STEBICEF
ProgrammaInterreg Italia-Malta
Base20′ fine vita MSC — MEDU 169523-0
EnergiaFV 2,78 kWp + accumulo litio
2026Interno consegnato del Pilot Incubator Hub: banconi e lavelli in acciaio inox, segnaletica di sicurezza, dotazioni Interreg TecMAReco

Stazione Zoologica Anton Dohrn · Progetto TecMAReco

Pilot Incubator Hub

Laboratorio mobile di ecologia e biologia marina su container 20′ MSC a fine vita (telaio 614199-6): allestimento scientifico chiavi in mano con banconi, lavelli e cappa in acciaio inox, climatizzazione, fotovoltaico in copertura, segnaletica e presidi di sicurezza D.Lgs. 81/08. Unità serie CE3A9, matricola 7EA-01: collaudo funzionale superato il 06/05/2026 e installazione presso il campus dell'Università di Palermo.

Zona lavaggio e cappa in acciaio inox con insegna Interreg Italia-Malta TecMAReco Impianto fotovoltaico installato sulla copertura del container rivestito in legno Il Pilot Incubator Hub viaggia su motrice con gru: fiancata in doghe di legno e marcature serie CE3A9 Arrivo del Pilot Incubator Hub al campus universitario per la posa in opera Posa del rivestimento in doghe di legno sul container giallo MSC in officina Container con porta di accesso, griglia di ventilazione e rampa
CommittenteStazione Zoologica A. Dohrn
IdentificazioneSerie CE3A9 · matr. 7EA-01
Base20′ fine vita MSC — 614199-6
Collaudo06/05/2026 — esito positivo
2026Unità HIGHGEL: container 20 piedi nero rivestito in doghe di legno con vano tecnico, posato su appoggi

Università di Palermo — Dip. SAAF · Interreg Italia-Malta «HIGHGEL»

Impianto pilota farina & olio di pesce

Impianto su piccola scala per la produzione di farina e olio dai sottoprodotti del pesce, containerizzato su unità 20′ a fine vita (CAIU 281156-5, CIMC 2011): linea di processo completa — frangitore-gramolatore, decanter e armadio di essiccazione a freddo a 16 ripiani, dimensionata su 100 kg di farina per ciclo — con quadro di automazione e pulsantiera dedicata alle singole macchine. Interni lavabili con pavimento in lamiera bugnata, rivestimento esterno in doghe di legno. Fornitura su RDO MEPA nell'ambito di Interreg Italia-Malta 2021/2027 (progetto PRJ-1992), completamento verificato in contraddittorio con il Dipartimento a maggio 2026.

Frangitore-gramolatore in acciaio inox con motore blu all'interno del container Decanter, quadro elettrico di automazione e pulsantiera delle macchine La sala di processo con superfici lavabili e pavimento in lamiera bugnata Targa CSC originale dell'unità donatrice CAIU 281156-5 costruita da CIMC nel 2011
La movimentazione con autogrù — video senza audio
La posa in opera — video senza audio
CommittenteUniPA — Dip. SAAF
ProgrammaInterreg Italia-Malta 2021/27
Base20′ fine vita — CAIU 281156-5
Linea di processo100 kg di farina per ciclo
In officina — 2026 Batch di 5 nuove unità in allestimento: 2 uffici · 2 laboratori · 1 supporto laboratorio.

05 / Ambiente & economia circolare

Meno estrazione.
Più ingegneria.

Ogni modulo CE937 è materia sottratta alla demolizione e riportata in servizio. La dimensione ambientale non è un dettaglio del progetto: è il progetto.

Riutilizzare la struttura di un container non è un gesto simbolico: è la voce più pesante del bilancio ambientale del modulo. L'acciaio è già stato prodotto, laminato e assemblato — noi lo rimettiamo in servizio con sole lavorazioni di officina, senza rifusione e senza sfrido.

Il cantiere è a secco: niente demolizioni, niente getti in opera, meno rifiuti, polveri e rumore in sito. E gli impianti seguono la stessa logica: illuminazione LED, pompe di calore con refrigerante R32 a basso GWP, fotovoltaico con accumulo per l'autoconsumo.

Quando l'esigenza cambia, il modulo non diventa una rovina: si solleva, si trasporta e si riconverte. Per coste, aree vincolate e spazi in concessione l'amovibilità totale è anche un vantaggio autorizzativo: nessuna trasformazione permanente del suolo.

CO₂ della struttura — modulo 20′

Confronto indicativo per ≈ 2,2 t di acciaio

Produzione acciaio primario≈ 4,1 t CO₂eq
Riuso strutturale CE937≈ 0,4 t CO₂eq

Stima indicativa riferita alla sola struttura in acciaio di un modulo 20′: produzione primaria (≈ 1,9 t CO₂eq per tonnellata di acciaio) a confronto con il recupero dell'unità esistente e le lavorazioni di officina. Esclusi allestimenti e trasporti finali.

Il ciclo del riuso

Nessun rifiuto: l'unità cambia funzione, non destino

01 02 03 04 05 06 VITA IN MARE 10–15 anni di servizio di linea FINE VITA ritiro dalla flotta navale RECUPERO CE937 acquisto, tracciabilità, bonifica TRASFORMAZIONE ingegneria, involucro, impianti, collaudo SECONDA VITA decenni di esercizio RICOLLOCAZIONE si sposta e si riconverte IL CICLO DEL RIUSO ZERO DEMOLIZIONI · ZERO RIFIUTI DA CANTIERE L'ACCIAIO RESTA IN SERVIZIO
  1. 01
    Vita in mare10–15 anni di servizio di linea
  2. 02
    Fine vitaritiro dalla flotta navale
  3. 03
    Recupero CE937acquisto, tracciabilità, bonifica
  4. 04
    Trasformazioneingegneria, involucro, impianti, collaudo
  5. 05
    Seconda vitadecenni di esercizio
  6. 06
    Ricollocazionesi sposta, si riconverte: il ciclo riparte
2.200 kgdi acciaio Cor-Ten che resta in servizio con ogni modulo 20′ — senza rifusione
≈ 4 t CO₂eqevitate per unità rispetto alla produzione di acciaio primario*
0demolizioni e getti in opera: cantiere a secco, sito restituito com'era
0 di suolo trasformato in modo permanente: appoggi puntuali, installazione reversibile
2,78 kWpfotovoltaico tipo in copertura con accumulo al litio: energia autoprodotta
−60%tempi di cantiere in sito (fino a): meno mezzi, meno polveri, meno rumore
Riuso, prima del riciclo

La gerarchia europea dei rifiuti (Dir. 2008/98/CE) mette il riutilizzo sopra il riciclo: noi manteniamo in vita la struttura intera, senza rifusione né sfrido. È la forma più efficiente di economia circolare.

Ambiente certificato

Sistema di gestione ambientale ISO 14001:2015 certificato RINA (n. EMS-10250/S): rifiuti, emissioni e cicli di lavorazione sotto controllo, dal recupero dell'unità alla consegna.

Un plus nelle gare pubbliche

Recupero di materia, reversibilità e fine vita pianificato: un approccio coerente con i CAM edilizia (D.M. 23/06/2022 n. 256) e con le politiche di Green Public Procurement delle stazioni appaltanti.

06 / Qualità & certificazioni

Ogni modulo nasce in una
società di ingegneria.

Non un semplice allestitore: una S.T.P. iscritta all'Ordine degli Ingegneri, con sistema di gestione certificato RINA e abilitazioni impiantistiche complete. Responsabilità tecnica dal primo schizzo al collaudo.

Sistema certificato

  • ISO 9001:2015Qualità — cert. RINA n. 46132/25/S
  • ISO 14001:2015Ambiente — cert. RINA n. EMS-10250/S
  • ISO 45001:2018Salute e sicurezza — cert. n. OHS-5901
  • EnteRINA Services S.p.A. — accreditamento Accredia, riconoscimento IQNet
ISO 9001ISO 14001ISO 45001

Società di ingegneria

  • S.T.P.Iscritta all'Ordine degli Ingegneri di Palermo — Sez. Speciale n. 08
  • DirezioneIng. Antonino Di Cristofalo — Ordine Ing. Palermo n. 6350
  • PrevidenzaInarcassa — matricola TP421370
  • AttivitàProgetto, direzione lavori, pratiche autorizzative e collaudi in un unico interlocutore

Abilitazioni

  • D.M. 37/2008Impresa abilitata lettere A–G: tutti gli impianti, con dichiarazione di conformità
  • AntincendioProfessionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno
  • IdentificazioneUnità di serie CE3A9 con targa: serie, matricola, modello, telaio, anno
  • ConsegnaDossier tecnico, certificati e verbale di collaudo con il committente

07 / Contatti

Parliamo del tuo progetto.

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Emailce937.stp@gmail.comPEC: ce937.stp@pec.it
SedeVia Mater Dolorosa 96 — 90146 PalermoRicevimento su appuntamento
Sito studiowww.ce937.itTutti i servizi di Craft Engineering 937

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